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L'impero americano e Internet, come gli Usa controllano la Rete - Mappamundi

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L'impero Usa e Internet; come Washington controlla i giganti del web e dei social network; le fake news e l'elezione di Trump; perché Google, Facebook, Apple, Amazon, Twitter e altri protagonisti della Silicon Valley sono connaturati al potere americano; la 'resistenza' cinese e la guerriglia russa; i server, i cavi sottomarini, la ciberguerra e lo spionaggio; in occasione dell'uscita del volume di Limes 10/2108 La Rete a Stelle e Strisce.






Carte di Laura Canali - Limes
(La carta dei cavi sottomarini è di Google, la carta Freedom on the Net 2018 è di Freedom House)

MAPPAMUNDI - Geopolitica per tutti
a cura di Alfonso Desiderio
in collaborazione con Limes, rivista italiana di geopolitica
Regia: Luciano Coscarella
Controllo camere: Valeria Lombardo
Grafica: Riccardo Pulvirenti
Fotografia: Sonny Anzellotti
Produzione: Monica Bartolini

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💬 Comments on the video
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Cioè Limes contraddice ogni pagina stampata da Repubblica...

Author — Giovanni Achille

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Questi servizi dovrebbero avere maggiore visibilità a discapito dell'informazione banale che caratterizza le principali testate nazionali.

Author — Donato Parisi

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Ottima testimonianza. Dovrebbe avere piu' visibilita', altro che le beghe di quartiere che popolano le prime pagine...

Author — Il Conte

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Limes ha dei collaboratori molto intelligenti. E un gran piacere sentirli parlare e dare opinioni che sono pura scienza senza opinioni personali, spero

Author — Claudio Saltara

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Grandissimo format, grazie Repubblica

Author — medù ombrè

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in fondo internet lo hanno inventato loro, si chiamava arpanet, e' una creazione della darpa !

Author — fabiostop100

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MI spiace ma di Repubblica non mi fido più.. dicono un sacco di bugia a servizio dei potentati

Author — Jerry Omoboni

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"Vanno a prelevare i dati attraverso i metadati poi scendono sotto l'ipertesto e prelevano i datai" what?

Author — Antares

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5:33 che cosa vuol dire l'ordine mondiale a guida statunitense ? di cosa sta parlando ?

Author — Iervlav01

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To all this wonderful young people's very intelligent I love and enjoy very much your program . great news!! also true information good job keep up with the informations.ciao a tutti

Author — Geazia Armanno

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mi sono fatto l'abbonamento solo per andarmi a leggere questo numero!

Author — Robotz S

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bravo, meglio di limes, che spiega meglio del giornale di limes.Per quanto riguarda la Russia, loro hanno un motore di ricerca diverso da gli USA.

Author — severino massico

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36:00 non é cambiata la cifra demografica del paese, Dunque??

Author — mattia fanti

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Il microprocessore non è opera del Pentagono, il primo microprocessore 4004 (a 4 bit) è stato ideato nel 1971 dal gruppo di lavoro dell’italiano F. Faggin, della INTEL

Author — cinquerrui

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Oggi chiunque puo' progettarsi un microprocessore in casa, quindi dire che il microprocessore e' una tecnologia "posseduta dal pentagono" e' molto fuorviante. Non mi aspettavo questo "strano" calo di rigorosita' da parte di Limes. Il cellulare esiste dal 1973 e la prima rete analogica cellulare e' stata realizzata dai giapponesi. L'algoritmo di Google e' stato formulato da un matematico italiano. Il protocollo su cui si basa Internet e' vero, e' stato pensato al pentagono, ma era appunto un protocollo, noto a tutti. Il boom degli anni 90 e' dovuto all'introduzione di tecnologie che lo rendevano fruibile sui personal computer. Il world-wide-web e' stato pensato al CERN di Ginevra per mettere "on-line" documenti interni.
IL Pentagono che possiede tutte le tecnologie moderne... non esageriamo, dai.

Author — Luca De Santis

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X carità ....la Russia ci tiene a far intendere che i cyber attacchi li abbia compiuti Leiii! Ma che stronzata è?

Author — Antonio CUNO

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Al discorso, vogliamo aggiungere anche la pervasività raggiunta ormai da strumenti come Alexa, Google Home, Apple Homepod? Orecchie continuamente accese che inviano a server remoti stream audio dall'interno di abitazioni civili. Con tutte le cautele del caso e tutte le rassicurazioni dei produttori restano comunque oggetti di cui le persone ignorano il vero impatto.

Author — Stefano F

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Molto chiaro e divulgativo, grazie. Unico neo: "piuttosto che" non significa "e", "inoltre", bensì "anziché". Sentirlo usare in modo scorretto anche da chi chiaramente ha una grande cultura è mortificante.

Poi sarebbe interessante approfondire il discorso sulla suscettibilità alle cosiddette fake news. Che vi sia stato esposto l'intero elettorato americano non significa che entrambe le "parti" abbiano risposto allo stesso modo.

Mi sembra quasi romantico sostenere che i governi strumentalizzino l'incompetenza del cittadino medio nel discernere le informazioni (ovviamente la strumentalizzazione c'è, e le leggi ci sono, ma c'è anche l'incompetenza!). Nella mia stessa cerchia - mediamente colta - diverse persone sono state messe in allarme da post tendenziosi e penosamente, apertamente fasulli. Io non sarei così fiduciosa per quanto riguarda lo spirito critico dell'utente internet, soprattutto quando questo non analizza la singola notizia ma la "assorbe" quasi inconsapevolmente tra le centinaia a cui è esposto in un singolo giorno.

Mi rendo conto che non fosse questo l'argomento del video, ma la rapidità con cui la questione è stata liquidata non mi ha del tutto convinta.

Author — oh no

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11:40 Mi spiace di non aver riferimenti più precisi ma ricordo d'aver letto, parecchi anni fa (forse al tempo della seconda guerra del golfo: 2003-2011) di una nave militare USA che, con l'ancora a strascico, tranciò uno dei cavi principali per le connessioni Internet nel Golfo Persico, lasciando quasi un mese l'Iran senza connessioni.

Author — Elwe Thor

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Gli americani spiano per conoscere? I russi e la cina perché sono dittature ?

Author — narumartino